
Josè Saramago:
Il racconto dell'isola sconosciuta
legge Alessandro Rivola
C’è una porta nel palazzo del re che pochi conoscono davvero: è la porta delle richieste. Da lì passa un uomo qualunque, con una domanda ostinata e apparentemente inutile: vuole una barca. Non per commerciare, non per conquistare, ma per cercare un’isola sconosciuta.
In questo breve e luminoso racconto, José Saramago (premio Nobel 1998) costruisce una fiaba moderna, sospesa tra ironia e filosofia, dove ciò che sembra semplice si apre lentamente a significati più profondi. Il re, convinto che tutte le isole siano già segnate sulle mappe, rappresenta un mondo che crede di conoscere tutto. L’uomo, invece, insiste: ciò che non è ancora stato vissuto, esplorato, incontrato davvero, resta sconosciuto.
Attorno a questa richiesta nasce un viaggio che è, prima ancora che geografico, interiore. La barca ottenuta non è soltanto un mezzo per partire, ma uno spazio di trasformazione. E non sarà un viaggio solitario: una donna, addetta alle pulizie del palazzo, sceglie di seguirlo. Nel loro incontro si insinua una possibilità inattesa — quella che la ricerca di sé passi anche attraverso lo sguardo dell’altro.
Lo stile di Saramago accompagna questa storia con naturalezza e originalità con un linguaggio capace di essere leggero e profondo insieme.
Ma cos’è, davvero, l’isola sconosciuta? È un luogo? Un sogno? Un destino? Oppure è quella parte di noi che ancora non abbiamo avuto il coraggio di cercare?
Partire, allora, diventa un atto necessario. Non per trovare risposte definitive, ma per scoprire che esistono ancora, sempre, isole da raggiungere.
Temi: La ricerca di sé, l'amore come motore, l'utopia,
Bibliografia: J. Saramago, Il racconto dell'isola sconosciuta, Feltrinelli 2015 o Einaudi 2003
Durata: 45 minuti ca.
Esigenze tecniche: realizzabile in qualsiasi sala o spazio all'aperto protetto da disturbi ambientali; è preferibile uno spazio oscurabile con presa elettrica.

